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    • IL Carpello, l'antico mulino ad acqua e la villa Romana
    • La localitā Carpello č una frazione del comune di Campoli Appennino che si sviluppa alle pendici del colle San Pancrazio e trae il suo nome dal corso d’acqua che lo percorre, un tempo ricco di carpe.
      Le acque del Carpello, infatti, che confluiscono nel Fibreno, sono caratterizzate da un’abbondanza di fauna ittica e vi trovano il loro habitat naturale trote, carpe, carpioni, spinarelli e granchi.
      Nei pressi delle sorgenti del fiume sorge un antico mulino ad acqua  ancora funzionante, che rappresenta uno dei rari esempi rimasti nell’Italia centrale, e un torrione di guardia, che fu costruito probabilmente intorno al XVI secolo, sotto la dominazione del duca di Alvito, Tolomeo Gallio.
      Queste strutture fino al XIV secolo appartenevano agli abitanti della vicina Alvito, i quali avevano comprato le acque per i propri usi.
      Nel 1975, sempre in localitā Carpello, venne ritrovato accidentalmente una parte di un pavimento in mosaico a tessere bianche e nere, pertinente ad una villa romana, probabilmente dell’etā tardo-repubblicana.
      Gli scavi furono ripresi solo nel 1988, quando fu portata alla luce una nuova porzione di mosaico raffigurante dei pesci guizzanti, in una zona che si presuppone fosse un ambiente della casa riscaldato oppure un impianto termale. La presenza dei pesci sul mosaico lascia intendere l’importanza che le vicine sorgenti del Carpello rappresentavano per gli abitanti della villa.
      Dagli studi effettuati sui materiali ritrovati si č concluso che la struttura risalisse alla fine del I secolo a.C. e che vi vivesse una famiglia con una certa disponibilitā economica.
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